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Vestiti, aglio e belletti. Al mercato con Luciano Berio

In Compositori by Willy Bettoni0 Comments

«Cries of London, per otto voci (due soprani, due contralti, due tenori, due bassi) è la rielaborazione di una composizione omonima a sei voci (due contralti, un tenore, due baritoni e un basso) che ho scritto nel 1974 per i King’s Singers. In questa nuova versione i Cries of London sono diventati un breve ciclo di sette pezzi vocali di …

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Arnold Schönberg, gli anni della crisi e l’impossibilità di una musica “socialista”

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«Il mio obiettivo: liberazione totale da tutte le forme. Da tutti i simboli, del contesto e della logica. Così: lontano dal “lavoro motivico”. Via dall’armonia, come fosse cemento o un blocco di un’architettura […]. Via dal pathos […]. La mia musica deve essere breve. […] in due note: non costruita, ma “espressa!”» no dei momenti più affascinanti della produzione schoenberghiana è sicuramente quello …

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Beethoven e la tragedia della forma-sonata. L’opera 111, morte e trasfigurazione di una “forma tipica”

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«Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so […] tanto che, in realtà, una sola vera ragione vi è per dire che il tempo è, se non in quanto tende a non essere?». Cosa c’entra Agostino d’Ippona con la forma-sonata? Ovviamente …