Teotronico

Intelligenza artificiale e Musica: intervista a Teotronico

In Interviste by Anita Pianesi0 Comments

Intervista a Matteo Suzzi, padre di Teotronico

Quando nel 2001 Spielberg presentò il suo film Intelligenza Artificiale tutti lo giudicammo essere di fantascienza, oggi, a 18 anni di distanza, l’intelligenza artificiale e la robotica fanno parte della nostra quotidianità oltre ad essere aree di  ricerca di molte università. I robot rivestono diverse figure professionali in diversi ambiti come ad esempio l’ambito militare, medico, industriale e domestico dove i robot diventano medici chirurghi, magazzinieri, ausiliari nelle pulizie domestiche, nel campo artistico sono attori protagonisti e, allora, perché non pensare a un robot pianista!

Incontro Matteo nella sua azienda a Imola mi accoglie con un sorriso a 32 denti e con la cortesia che caratterizza i romagnoli. Dopo un caffè e i primi convenevoli mi presenta TeoTronico. Mi colpiscono subito le sue 53 dita sopra la tastiera, beh gioca facile! Noi poveri pianisti dobbiamo fare tutto solamente con 10 dita! Matteo lo mette subito a lavoro ed ecco che non posso fare a meno di dare avvio alla mia intervista.

Matteo, quando hai cominciato ad interessarti alla robotica e cosa ti ha spinto a dedicarti alla costruzione di robot?

La mia è una passione, sin da piccolino ho sempre sognato di poter costruire e realizzare tutto quello che mi passava per la testa, mi piaceva molto smontare, rimontare qualsiasi cosa che trovavo in giro per casa. Costruivo delle sculture robotiche utilizzando scatole di scarpe, barattoli di shampoo, lattine… Con gli anni mi sono evoluto, la passione però è rimasta. Terminata la scuola dell’obbligo, mi sono diplomato all’istituto professionale elettrotecnico, dopo il biennio di specializzazione ho continuato da autodidatta ed eccomi qui!

Teotronico

Matteo Suzzi e Teotronico

Di cosa si occupa TeoTronica e come è nata?

E’ nata nel 2007 il nome viene da Teo, il mio soprannome, e Tronica che sta per “elettronica”. I robot che sono in commercio sono “seri”, in genere sono usati in molti settori dell’industria, nel settore ospedaliero e si riferiscono all’intelligenza artificiale; i miei, invece, sono robot che giocano, sono legati a progetti educativi. I miei robot non sono in vendita e non vengono prodotti in serie, quelli che progetto li costruisco per me, li noleggio ma non li vendo.  Non ho questi obiettivi.

Per quale motivo hai pensato di costruire un pianista robot? Quali erano gli obiettivi?

Il primo robot di TeoTronica è stato Teotronico. Non avevo un obiettivo particolare, sono appassionato anche di musica e tra i vari strumenti ho individuato la batteria e il pianoforte come strumenti più idonei da far suonare al robot.
Il primo TeoTronico è stato realizzato con materiali di riciclo e aveva 29 dita.

Nel 2012 hai dotato Teotronico di 53 dita per quali finalità? Noi umani ne abbiamo solo 10!

Nel 2011 ho conosciuto il Maestro Roberto Prosseda, con lui abbiamo sviluppato diversi progetti e 29 dita non erano sufficienti!  Teotronico non riesce a spostarsi con il corpo e contemporaneamente suonare.

Questo significa allora, che l’uomo pianista è superiore al robot pianista?

Anche se gli spettacoli vengono presentati come una sfida, in realtà essi mettono in evidenza quanto il robot non può superare l’umano. In ogni caso nessuno vince, ognuno rimane della sua idea.

La scheda/curriculum di TeoTronico mette in risalto, tra le sue caratteristiche, anche una „particolare presenza scenica oltre che un „originale e coerente stile pianistico“, cosa si intende con ciò?

Come hai notato Teotronico non ha fattezze umane, non rientra nel mio stile imitare l’umano. La presenza scenica è la „robotica“.
Quando Teotronico è sul palco il pubblico dapprima è diffidente, scettico poi, invece capisce che in realtà Teotronico è diverso dalle aspettative. Io non sono un musicista, ho notato che più ti confronti con professionisti, più riscontri partecipazione e motivazione; molti riconoscono in Teotronico  uno strumento di divulgazione e un pretesto per fare ascoltare musica.
Per stile si intende fedeltà alla partitura: TeoTronico legge il protocollo midi, ovviamente con le indicazioni fornite dallo spartito.

TeoTronico ha calcato le scene di molti teatri, cosa ha spinto i direttori artistici a mettere in cartellone una sua esibizione?

In prima battuta la novità, uno spettacolo che non era mai stato proposto, in  secondo luogo l’ ampiezza di pubblico a cui si rivolge: lo spettacolo è infatti adatto a un pubblico ampio che va dai bambini di 4 anni fino ai loro nonni.

Teotronico

Teotronico e Roberto Prosseda

TeoTronico ha un vasto repertorio musicale che spazia dalla musica classica al repertorio moderno , anche se disdegna i romantici, per quale motivo?

Perché sono il suo opposto! anche durante lo spettacolo lui fa le sue cose “dritte”, senza espressività.

Quando è nato il trio TeoTronico Robot Band e come è nato?

Il primo prototipo di Teotronico suonava la tastiera e la batteria.  Dopo, nel tempo, ho costruito altri robot che suonavano gli altri strumenti.
Il protocollo midi ha 16 canali, quindi, ci possono essere 16 strumenti in una sola traccia. Potenzialmente possono suonare 16 robot in contemporanea.

Ho letto che  Teotronico ha tenuto conferenze sull’estetica della riproduzione della musica, quale è la sua idea di interpretazione musicale?

Questa attività è sempre legata al progetto in corso con il Maestro Prosseda. Teotronico non ha alcuna idea sull’ interpretazione musicale. Diciamo che nelle masterclasses di Roberto il Robot viene sempre indicato come esempio da non seguire.

Nel tuo sito si trova spesso la parola Edutainament, Che cosa  intendi per edutainament?

Edutainament è la robotica che costruisco io: una robotica, cioè, che abbina l’intrattenimento all’educazione. Ad esempio il robotino che vedi alle tue spalle è stato ideato per un progetto che propongo alle scuole nell’ambito dell’educazione ambientale. Insieme spieghiamo a cosa serve la raccolta differenziata e come si svolge. Il robot è realizzato con materiali di riciclo . Un altro robot è stato progettato per affiancare uno scrittore di romanzi di fantascienza nella narrazione dei suoi racconti.  I bambini sono molto attratti dalla robotica e pongono così maggiore attenzione e si dimostrano più partecipativi.

Prossimi appuntamenti di Teotronico?

Oltre alla collaborazione con il Maestro Prosseda, Teotronico è presente in varie manifestazioni ed eventi. E’ molto famoso in Cina, dove partecipa ai festeggiamenti dedicati ai bambini, nel 2017 la sfida è stata condotta dal Maestro Lang Lang. E tra poco, domenica 29, ci vediamo a Cremona Musica, in Sala Stradivari, in occasione dell’evento Esperienze di Ascolto organizzato a sostegno della tua ricerca per l’interpretazione musicale. Non mancate!

Anita Pianesi

Teotronico

Teotronico e Lang Lang

About the Author

Anita Pianesi

Bilingue italiano tedesco si laurea in interpretariato e tecniche della traduzione nel 1985 presso l’Università Carlo Bo di Roma, contemporaneamente intraprende gli studi di pianoforte e si diploma presso il Conservatorio G. Pergolesi di Fermo elaborando una tesi di valore artistico-scientifico sulla „Genesi ed evoluzione del notturno pianistico“. Studia comunicazione e marketing presso l’Università degli Studi di Macerata approfondendo gli aspetti della comunicazione verbale e non verbale. Nel 2014 si diploma con il massimo dei voti in Musicoterapia presso la Scuola Quadriennale di Musica Pro Civitate Christiana di Assisi, Relatore il Prof.Pierluigi Postacchini, coordinatore del corso. Svolge attività di traduzione, comunicazione ed editing, collabora con varie istituzioni e associazioni musicali. Pubblica diversi articoli sulla didattica musicale in collaborazione con il Prof. Mario Piatti. Dal 2018 svolge attività di ricerca sotto la guida di Johannella Tafuri e Mario Baroni.